VERONA - MILAN: LA FATAL VERONA DIVENTA LETHAL TONALI
- fabioarrigoni8
- 17 ott 2022
- Tempo di lettura: 3 min
E' ANCORA LUI A SUGGELLARE LA VITTORIA DELLA SOFFERENZA CHE TIENE IL DIAVOLO IN SCIA DI NAPOLI E ATALANTA

Ancora una volta i ragazzi non tradiscono, e mantengono il diavolo nella scia di Napoli e Atalanta. Un divario esiguo che mette pressione sia ai partenopei in testa a +3, sia all'Atalanta a +1 sui rossoneri. L'ostacolo poteva anche dare l'impressione di non essere dei più ostici, ma come spesso succede poi nel calcio, i pronostici sono fatti per essere smentiti, ed il Verona ha dimostrato di non accettare nel modo più assoluto il ruolo di vittima sacrificale facendo sudare al Milan, le proverbiali sette camicie.
Molto dispendioso l'impegno europeo infrasettimanale contro il Chelsea, Pioli decide di far rifiatare qualche uomo apparso meno brillante per via della fatica schierando il 4-3-3 con la riconferma di Gabbia, con Kalulu, Hernandez e Tomori, la novità Adli trequartista con Tonali e Krunic a centrocampo coadiuvati da Leao e Ibrhaim Diaz in appoggio a Giroud. A suscitare la maggior curiosità Adli per la prima da titolare dopo un ottimo precampionato. Certo il francese non poteva essere al top, ma era importante permettergli di mettere minuti importanti nelle gambe per metterlo in condizione di dare il suo contributo di qualità nei prossimi impegni.
Il Milan parte subito forte anche se è meno brillante del solito. Le fatiche di Coppa assorbono energie fisiche e nervose, soprattutto in partite come quella deturpata brutalmente da Siebert martedì scorso, ma i ragazzi non falliscono mai due obbiettivi consecutivi, e al Bentegodi si vede tutta la rabbia e la voglia di rivalsa. Prima occasionissima per il corazziere francese che tenta un pallonetto dopo tre minuti, I ragazzi di Pioli pressano e insistono anche dopo il vantaggio creato dall'ennesimo strappo di Leao meravigliao che riceve sulla sinistra da Giroud, va sul fondo, mette il cross che incoccia nella spalla di Veloso prima di carambolare in rete per il vantaggio rossonero.
Un minuto dopo nasce dall'ennesima invenzione di Diaz l'occasione per il raddoppio. Il folletto spagnolo trova il corridoio centrale giusto per Giroud che la tocca sotto superando il portiere ma senza trovare la porta con il pallone che sfila a pochi centimetri dal palo. I ragazzi di Pioli insistono, creano e cercano di chiuderla, ma manca brillantezza e lucidità sotto porta, mentre il Verona tutt'altro che remissivo, cerca di ribattere con le armi che ha. I gialloblù raggiungono il pareggio momentaneo anch'essi attraverso la sfortunata deviazione di Gabbia sul tiro quasi innocuo di Gunter. Dopo il pareggio, L'Hellas prende maggior coraggio creando qualche brivido ai rossoneri. Che comunque sembrano controllare abbastanza agevolmente. Bene Adli per l'impegno, e anche se è parso un pochino anarchico, ha esibito spunti interessanti. Sicuramente da rivalutare con più continuità.
Il secondo tempo riparte nel segno della battaglia, con il Verona che non intende cedere di un metro e se la gioca a viso aperto sfruttando fisicità e agonismo. Pioli capisce che la sua squadra soffre un pò troppo a centrocampo avendo privilegiato la maggior creatività nella teoria, senza pero raccogliere i risultati sperati, e quindi aggiusta il tiro effettuando le prime sostituzioni con Rebic e Origi, per Diaz e Giroud. Nonostante questo, è il Verona che rischia di passare in vantaggio con Piccoli che scuote la traversa, convincendo il Mr rossonero a riequilibrare il centrocampo. Fuori Adli e Krunic, dentro Pobega e Bennacer. Leao imbrigliato fatica a trovare spazio e la partita pare incanalata sul pareggio.
I ragazzi però non ci stanno e impegnano severamente in un paio di occasioni Montipò. Una prima volta respingendo una bomba di Hernandez , e poi sulla ribattuta sul colpo di testa di Rebic bravo a colpire a botta sicura chiudendogli la porta. Il croato si vendicherà al minuto 82, quando dalla destra chiama in causa il giustiziere letale per i veneti Tonali, che inserendosi splendidamente la tocca implacabilmente fulminando il portiere veronese in uscita. Da qui in avanti i gialloblù tentano il forcing, si lotta su ogni pallone, ma la fatal Verona rimane solo un lontano ricordo per i rossoneri che riscoprono il nostro lethal Tonali, autore della doppietta decisiva nella passata stagione, e riconfermandosi uomo decisivo al Bentegodi anche in questa.
Ennesima prova di determinazione e di volontà dei ragazzi, che nonostante l'inevitabile strascico di stanchezza lasciato dal turno di coppa, sopperiscono alle difficoltà con il carattere e la voglia di lottare che li contraddistingue sempre, togliendogli qualche volta un pò di lucidità e di brillantezza come domenica sera, ma che li porta ad ottenere risultati importanti. Perché sono proprio queste le partite fondamentali che portano i punti determinanti. Da sottolineare anche la bellissima prova di grande sostanza di Thiaw entrato anche lui nella ripresa, un ottima risorsa in prospettiva futura.
E allora forza ragazzi, con il cuore si vince. Forza Milan sempre, noi con voi, voi con noi. Forza immenso cuore rossonero
Fabio Arrigoni




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