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MILAN CHE FATICA: RALLENTA MA PASSA

14 nov 2022
Tempo di lettura: 3 min

I ROSSONERI LA CONQUISTANO IN PIENO RECUPERO E RESTANO SECONDI


Diciamolo pure senza giri di parole, contro la viola contava la sostanza più che la forma. Erano fondamentali i tre punti per non perdere ulteriormente terreno dal Napoli prima della sosta premondiale, e i tre punti sono arrivati seppur con una grossa mano di una dea bendata più che benevola. Come già visto nel turno infrasettimanale contro la Cremonese, sono diversi gli elementi che evidentemente hanno staccato la spina e aspettano solo il Mondiale. Già, questo indigeribile mondiale, capriccio degli emiri che lo hanno preteso e avuto in nome dei petrodollari e in barba ai diritti umani dimenticati e occultati dalla pubblica opinione della comunità internazionale e politica mondiale, che accettano supinamente lo sconquassamento dei campionati nazionali e le morti sul lavoro senza regole.


Ma torniamo a Milan-Fiorentina per quanto possa valere. In virtù della kermesse che prenderà il via tra sette giorni, ci si accinge a disputare l'ultima partita del 2022. Pioli schiera il suo 4-2-3-1, si rivede Thiaw al posto di Kjear, Tonali e Bennacer a centrocampo, mentre Krunic, Diaz e Leao a supporto di Giroud rientrante dopo la squalifica rimediata contro lo Spezia. Fischio d'inizio, e bastano 90 secondi a Leao per confezionare una meraviglia delle sue. Peccato che resti una delle poche cose degne di menzione nelle ultime due partite. Poi è quasi solo Fiorentina. I ragazzi di italiano vogliono il sesto risultato positivo consecutivo, e i nazionali rossoneri badano più a salvaguardare le proprie gambe che giocare a calcio. Cosi i ragazzi di Italiano diventano sempre più spregiudicati e minacciosi rischiando di pareggiare a più riprese. Considerando poi che il Milan diventa quasi rinunciatario, incapace di imbastire un'azione offensiva efficace, i viola non devono attendere nemmeno più di tanto.


Infatti il pareggio si materializza alla mezz'ora con Barak, ma la Fiorentina potrebbe persino mettere al tappeto il diavolo già in clima prenatalizio. Il divario dei quattordici punti in campo non si nota, e per la verità i viola meriterebbero pure il vantaggio per quanto messo in campo con generosità. Nella ripresa fuori Thiaw, Tonali, Krunic e Diaz per Dest, Vranckx, Rebic e Origi, ma la sinfoniaa non cambia. I rossoneri resistono anche se non sono mai pericolosi, anzi, la pericolosità è sempre più viola.


Tomori diventa l'eroe di serata quando al minuto 89 salva sulla linea un pallone quasi già in porta con Tatarusanu battuto. Sul capovolgimento di fronte Vranckx scappa sulla destra, mette in mezzo un pallone che Rebic non riesce ad intercettare, ma che induce all'errore il portiere che nel tentativo di anticiparlo esce a vuoto mentre la sfera carambola su Milinkovic prima di fermarsi in fondo al sacco. Sono tre punti pesantissimi per i ragazzi di Pioli che restano al secondo posto solitario in classifica essendo caduta la Lazio contro la Juventus, e che permetteranno a Pioli e ai ragazzi di rigenerarsi in questi 58 giorni dove dovranno forzatamente impegnarsi a risolvere sbavature e difficoltà se vorremo provare a contendere al Napoli il primato fino alla fine pèr mettere nel mirino la seconda stella.


Bisognerà inevitabilmente resettare le ultime due partite disputate nonostante la dea bendata abbia dato una grossa mano al diavolo a rimanere vicino ai partenopei, e operare un cambio di passo ritrovando cattiveria agonistica, determinazione e fame.

A fine partita, Mr Pioli non ha rilasciato nessuna dichiarazione lasciando lo stadio per motivi personali in fretta, al suo posto in sala stampa Paolo Maldini. Qualunque sia la ragione, ci stringiamo al nostro coach augurando tutto il bene possibile e impossibile come una famiglia ha il dovere di fare.


Forza Milan sempre, forza cuore rossonero.


Fabio Arrigoni

 
 
 

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