top of page

QUELLA MACCHINA TRITATUTTO CHE DISTRUGGE IL CALCIO

LA COMPRESSIONE DEGLI IMPEGNI UCCIDE L'ATLETISMO E LO SPETTACOLO IN NOME DI UN AGONISMO ESASPERATO


E' fin troppo evidente che il mondo del calcio si è spinto troppo oltre. Da diversi anni ormai si è andati verso uno sfruttamento esasperato del business calcistico, e a farne le spese sono inesorabilmente tutte le società calcistiche impegnate su più fronti. Tutte presto o tardi sono costrette a versare il loro tributo con infortuni più o meno gravi dei loro uomini migliori. Non passa domenica o mercoledì senza un bollettino medico con la conta degli stop. La trasferta di Empoli sabato sera, ha riempito l'infermeria rossonera che conta ben nove uomini fuori causa. e sono uomini di peso in vista dell'impegno di coppa contro il Chelsea.


Maignan, Calabria, Kjear Hernandez, Saelemakers, Origi, Florenzi, Messias e Ibra compongono quasi una seconda squadra, e il mister Pioli avrà l'arduo compito di mettere in campo la squadra più competitiva con quello che rimane a disposizione nei prossimi impegni. In qualche reparto ci sono scelte obbligate, non avendo altri cambi per far rifiatare gli uomini, in altri bisognerà operare cercando di indovinare la mossa giusta. Nessun alibi per carità, però qualcosa andrebbe rivisto nella programmazione dei calendari e degli impegni. In questa stagione poi, è stato imposto un mondiale inusuale programmato solo per una questione di indecenti quantità di soldi e promozione di un calcio in paesi che tecnicamente non ha nulla da dire, ma parla solo con la voce dei petrodollari.


Così ci ritroviamo a dover assistere ad un mondiale farsa da giocarsi a dicembre costato tantissimo in termini di vite umane per la preparazione senza che nessuno si scomodasse a parlare di diritti civili e quant'altro. Un mondiale che per essere disputato ha compresso la preparazione dei club impegnati nel loro campionato con carichi di lavoro eccessivi e i risultati si vedono. I giocatori che ad ogni partita si fermano a causa di problemi muscolari o tendinei dovrebbero farci fermare e riflettere, invece no. Si continua nella corsa verso il baratro in nome del dio denaro.

Ormai è innegabilmente evidente, la qualità del gioco è scadente, gli allenatori non riescono a preparare le partite con la tranquillità necessaria e questo si ripercuote sullo spettacolo in campo evidenziando sempre meno il gesto tecnico ma privilegiando l'agonismo esasperato dove il fisico viene messo a dura prova con sollecitazioni anche mentali abnormi. Gli stessi giocatori non hanno il tempo materiale di ricaricarsi smaltendo la fatica e recuperare, e tutto questo ha un prezzo. Lo abbiamo visto e lo vediamo cosa accade a Milan, Inter, Juventus o Napoli impegnati su più fronti. La decimazione degli elementi più importanti che giocano spesso.


Mercoledì in Champion's League Pioli sarà chiamato all'ennesima impresa ridisegnando una squadra che possa competere con gli inglesi del Chelsea, ma più che partecipare a competizioni calcistiche, sembra di partecipare a lotte per la sopravvivenza dove vincerà chi riuscirà ad arrivare in fondo con meno danni. Sarebbe opportuno dunque correggere il sistema dilatando i tempi, dando modo a tutti di lavorare con più tranquillità e con i tempi richiesti. Va bene che anche il calcio si evolve come ogni cosa, ma per lo meno dove possibile, cerchiamo di non perdere la giocosità, l'allegria e la bellezza di quel che era considerato lo sport più bello del mondo, e che in nome del business non lo è più. Fabio Arrigoni





 
 
 

Commenti


Post: Blog2_Post
  • LinkedIn
  • Twitter
  • Facebook

©2021 di CUORI ROSSONERI. Creato con Wix.com

bottom of page