MILAN: VITTORIA DI RIGORE E DI CARATTERE A GENOVA
- fabioarrigoni8
- 12 set 2022
- Tempo di lettura: 3 min
ROSSONERI IN VANTAGGIO, POI LA PARTITA SI COMPLICA MA IL CARATTERE PORTA I TRE PUNTI A MILANO.

Trasferta a Marassi, ma la sostanza non cambia. Milan Roccioso, caparbio, determinato che gioca sempre per vincere, e come recita lo slogan del corazziere francese, "Succede solo a chi crede". I ragazzi di Pioli ci hanno insegnato ormai da tempo, a non porre limite alla provvidenza, ma ancor più precisamente alla loro volontà che li rende una macchina da guerra davvero difficile da affrontare. Dopo la trasferta di Champion's a Salisburgo, i rossoneri si rituffano in campionato dove li attende una trasferta quantomeno insidiosa in quel di Marassi a casa di una Samp affamata di punti e desiderosa di ben figurare in casa. Ottimo l'approccio di Pioli e la sua banda, tant'è che Messias concretizza un ottima azione dopo l'inarrestabile cavalcata di Leao Meravigliao co n la partecipazione di Giroud che le offre un pallone che il brasiliano trasforma in oro con il sinistro rasoterra dopo soli 6 minuti.
Nonostante la facilità di gamba e di gioco, il risultato resta inchiodato sul vantaggio di misura, anche se il var annulla il primo gol rossonero di De Ketelaere per una presunta irregolarità fischiata a Giroud sul nascere della finalizzazione. Ma al Milan questo importa poco. Leao continua a imperversare sulla sinistra senza che nessuno riesca nemmeno lontanamente a limitarlo, anche se la sua esuberanza lo porterà a prendere un giallo che si rivelerà poi decisivo. Dietro Calabria, Kjear e Kalulu sono una sicurezza, mentre Tonali giganteggia al solito fresco di rinnovo a centrocampo, e Hernandez colpisce a folate mandando spesso fuori giri i blucerchiati. La Samp fa la sua buona partita, guardinga e reattiva nelle ripartenze seppur fatica a rendersi pericolosa. De Katelaere continua il percorso di inserimento e di miglioramento e si vede, mentre Giroud è il solito lottatore indomito. Buono anche l'inserimento di Pobega sempre più dentro al progetto Milan e su cui il Mr ha puntato tantissimo. Insomma sembra un altro turno nato sotto i migliori auspici.
Poi l'imprevisto che non ti aspetti. In apertura di secondo tempo Leao tenta ingenuamente una rovesciata, non colpisce la palla ma il viso del difensore doriano. Niente di cattivo e volontario, ma l'arbitro classifica la giocata come pericolosa ed è secondo giallo con conseguente espulsione per il lusitano. A questo punto la partita dei rossoneri si complica terribilmente. La Samp si fa sempre più arrembante e trova il pareggio, i ragazzi si compattano ma non rinunciano alla loro natura anche se rimarranno in inferiorità numerica per tutti i cinquanta minuti del secondo tempo. I doriani prendono coraggio e provano ad aggredire senza tregua il Milan, che dal canto suo stringe le maglie e ribatte colpo su colpo. I ragazzi diventano gladiatori e continuano a macinare gioco creando occasioni su occasioni, in una di queste Villar interviene scompostamente su Giroud toccando con la mano. Rigore trasformato dal corazziere francese, e partita che diventa una vera e propria battaglia con Maignan che si rivela ancora una volta decisivo nel finale.
Il resto, quello che accade dopo il fischio finale dell'arbitro condito da insulti e accuse da parte della panchina doriana, sarebbe da dimenticare, come da dimenticare sarebbero pure le dichiarazioni farneticamente pesanti in sala stampa di Giampaolo sul quale sarebbe opportuno stendere un velo pietoso. Evidentemente non ha ancora ben digerito l'esperienza totalmente fallimentare sulla panchina rossonera prima di Pioli, dove evidentemente non è mai riuscito a capire le possibilità del potenziale a disposizione come ha saputo invece fare il coach emiliano.
Ad ogni modo da Marassi esce un Milan ancor più rafforzato nel carattere, nella determinazione e forgiato dalla capacità di saper soffrire e tener duro senza rinunciare a giocarsela fino alla fine. Unico rammarico riguarda l'assenza di Leao contro il Napoli a San Siro dopo il mercoledì di Champion's contro lo Zagabria, due impegni che non saranno certo una passeggiata. Ma se il mercoledì potrebbe non vedere sostanziali modifiche di formazione, inevitabilmente nel big match di domenica sera qualche modifica dovrà esserci per forza. Che sia arrivato il momento di accendere i motori per Adli? Il francese ha disputato un ottimo precampionato, Pioli lo ha sott'occhio tutti i giorni, quindi il suo acume tattico e la sua intelligenza lo porteranno a fare le scelte migliori per continuare il meraviglioso cammino che prosegue da due anni verso la crescita esponenziale.
Forza ragazzi, con il cuore si vince, forza Milan sempre. Noi con voi, voi con noi.
Fabio Arrigoni




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