MILAN: SCACCO AL CASTELLANI IN SEDICI MINUTI
- fabioarrigoni8
- 2 ott 2022
- Tempo di lettura: 3 min
DA NON LASCIARSI INGANNARE DEL RISULTATO FINALE, VITTORIA SOFFERTISSIMA CONQUISTATA CON I DENTI.

Il risultato rotondo potrebbe lasciare intendere che il Milan ha ottenuto una vittoria facile e scontata al Castellani di Empoli, ma in realtà chi ha avuto modo di vedere l'incontro sa benissimo che non è così, e che per riuscire a strappare i tre punti ai toscani, i ragazzi di Pioli hanno dovuto pazientare, soffrire e lottare con il coltello tra i denti. Merito anche e soprattutto di un Empoli roccioso, coriaceo che ha fatto la sua partita con coraggio, determinazione e volontà.
Quello che i rossoneri sembrano avere più di ogni altra squadra, è lo spirito di gruppo, la forza di credere nei propri mezzi, e questo permette ai ragazzi di Pioli di essere sempre in partita, di non mollare mai e di avere la sensazione di poterla ribaltare in ogni momento. Innegabile poi il ruolo di elementi di spicco e di talento sopraffino che riescono a spaccare la partita quando sembra incanalarsi su un binario morto, e partendo da questo presupposto ci permettiamo di ribadire che Leao meravigliao andrebbe blindato a qualsiasi cifra tanto per intenderci, seppur la questione verrà affrontata nel modo migliore dalla società. Ne siamo certi.
Altro elemento di forza, imprescindibile valore aggiunto è il coach. Il Mr. Pioli potrebbe tranquillamente vestire i panni di un mago moderno, riuscendo sempre a creare alchimie magiche nello spogliatoio e a trovare soluzioni salvifiche nei momenti difficili. Anche questa sera il mister ha dovuto reinventarsi le soluzioni prima di un match delicato e durante lo stesso una volta che la sfortuna si è accanita ulteriormente sui rossoneri e in particolare nella stessa zona di campo. Fuori Maignan, Messias, Hernandez e Origi infortunati, Pioli ridisegna la difesa a quattro con Ballò Tourè che fino ad oggi non aveva avuto una gran visibilità, Kjear, Tomori e Calabria davanti a Tatarusanu. Tonali, Bennacer e Saelemaekers presidiano il centrocampo dietro a De Katelaere pronto ad innestare il solito impagabile guerriero Giroud a lottare in area empolese.
Il Milan parte forte, vuole i tre punti e a spron battuto fin dai primi istanti tiene la gestione del pallone creando numerose occasioni che però non vengono concretizzate. Oltre la pioggia fastidiosa e incessante, al Castellani piovono palle gol a profusione per Leao, Giroud, Saelemaekers, ma il risultato non si sblocca, anche per la bravura dell'estremo difensore toscano in stato di grazia e in vena di prodigi. Che la serata non sia delle più semplici se ne ha la conferma alla mezz'ora, quando si ferma Saelemaekers per un problema al ginocchio, così come succederà anche a Calabria in chiusura di primo tempo e a Kjear che accusano un problema al flessore. Per loro ci sarà uno stop di almeno tre settimane, difficile dire se torneranno disponibili per la seconda con il Chelsea.

La forza del diavolo però è qui, ed esce in queste situazioni quando sarebbe più semplice controllare invece che rischiare. Cosi Mr Pioli trova sempre il colpo giusto al momento giusto. Oltre alle due sostituzioni per infortunio con Krunic e Kalulu, si reinventa la squadra inserendo Diaz per De Ketelaere, e il recuperato Rebic per Giroud che diventa devastante e stravolge l'esito dell'incontro letteralmente ribaltandolo. Sono infatti i nuovi entrati a suonare la carica imbeccati dal solito magistrale Leao Meravigliao che quando si accende è imprendibile per chiunque. E' infatti il portoghese all'ottantesimo l'autore della galoppata che porterà all'assist per il vantaggio siglato da Ante dopo aver approfittato di una dormita generale dei padroni di casa. Il Vantaggio dura però solo undici minuti, perché i toscani riacciuffano il pareggio al 92' con un tiro non certo irresistibile di Bajrami su punizione. Gli empolesi prendono coraggio e tentano il colpaccio senza riuscirci in diverse occasioni.
Qui però esce tutto il carattere dei rossoneri che la dice lunga sul temperamento dei ragazzi di Pioli e sulla voglia di vincere insieme alla capacità di soffrire. Esplode il furore agonistico del diavolo che li porta ad un micidiale uno due con i gol di Ballò Tourè dopo la sponda aerea di Krunic e con il suntuoso pallonetto di Leao che mette il suo sigillo a chiusura di un incontro difficile che si sblocca solo nell'ultima parte. Un match quello vinto dai ragazzi, che era fondamentale vincere per dare un segnale forte dopo lo scivolone contro il Napoli, un segnale di determinazione, di maturità, di coesione dopo un semplice incidente di percorso che rilancia il diavolo all'inseguimento di chi sta davanti con la consapevolezza dei propri mezzi, con il tricolore cucito sul cuore e con la consapevolezza che chiunque scenderà in campo nelle prossime partite sarà agguerrito e determinato a conquistare la vittoria fino alla fine.
Perché con il cuore si vince, Forza ragazzi, forza Milan sempre. Noi con voi, voi con noi.
Fabio Arrigoni




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