IL TORO INCORNA IL DIAVOLO, NAPOLI A +6
- fabioarrigoni8
- 1 nov 2022
- Tempo di lettura: 3 min
SERATACCIA PER UN MILAN SVUOTATO, SENZA FANTASIA E SENZA ENERGIA.

Sia chiaro sin da subito, nessun alibi. Il Torino ha strameritato la vittoria a tutto campo. Ci ha messo il cuore, l'agonismo, l'impegno, e con la volontà l'hanno portata a casa. Vittoria ineccepibile sul quale c'p poco da obbiettare. Detto questo però, ci spostiamo sulla prestazione sottotono e impalpabile dei ragazzi di Pioli che subiscono la seconda sconfitta in campionato. Paradossalmente quella di domenica sera, era da considerarsi la partita più difficile del trittico. Con Zagabria e Salisburgo non si poteva e non si potrà sbagliare, quella contro il toro era una partita compressa tra le due di Champions che assorbono inevitabilmente energie fisiche e nervose aumentando a dismisura la pressione.
In campionato c'è tempo per recuperare, in Champion's se si sbaglia l'approccio no, e i ragazzi questo lo sanno bene, per cui è difficile pensare che la corsa rossonera in Europa non abbia alcuna correlazione con quanto accaduto domenica sera. A mostrare poi la straordinarietà della serata orribilis del Milan, c'era stato più di un indizio. E proprio fin dai primi minuti dell'incontro quando Leao meravigliao si è dimenticato letteralmente di essere meravigliao sbagliando l'impossibile. Il portoghese si è infatti divorato due gol quasi da non credere dato quello a cui ci aveva abituati. Errori clamorosi che non hanno nulla a che vedere con la mancanza di lucidità, ma piuttosto alla distrazione, come se la testa fosse altrove. Come all'incontro contro Salisburgo ad esempio. Un vero peccato perché così si concede un enorme vantaggio al Napoli che sta attraversando uno straordinario stato di forma, e che continuando su questa strada, sarà difficile raggiungere. Non a caso, nel secondo tempo Pioli ha preferito tenere in panchina il lusitano. Su questo si è molto ricamato, ma le ragioni le conoscono solo gli interessati, e Pioli ha sempre dimostrato di meritare la totale fiducia.
Ecco, il diavolo visto in questo turno, ha un pò perso il polso della situazione, forse dopo la bella prestazione di Zagabria si è eccessivamente rilassato, oppure paradossalmente, si è concentrato sull'ultima partita del girone Europeo che potrebbe dargli il pass per gli ottavi di finale, e la pressione lo ha portato inconsciamente a trascurare l'impegno con i granata permettendo al Toro di incornarlo d'infilata con due cariche che lo hanno tramortito. Era lecito aspettarsi una reazione veemente nella ripresa sul 2-0, una reazione che per la verità c'è stata solo a metà con Messias che accorciava le distanze ma nulla più. Potremmo tirare in ballo il turnover, potremmo cercare tante giustificazioni, ma quello che si è visto, o meglio, non si è visto, è il carattere e il gioco. Quel carattere e quell'orgoglio che moltissime volte avevano permesso ai ragazzi di Pioli di ribaltarla, che avevano permesso ai rossoneri di dimostrare sicurezza e forza. Cose che contro il Torino non si sono viste minimamente.
Può succedere, non è un dramma in un calendario tanto fitto di impegni. Capita di non imbroccare la serata giusta seppur si è più forti sulla carta, ma nessun impegno è da prendere alla leggera. La Champion's inevitabilmente lascia strascichi nelle gambe e nella testa, e contro il Torino si è incappati in una brutta caduta, ma già mercoledì ci sarà la prova d'appello da non fallire, poi ci si rilancerà all'inseguimento dei partenopei e degli orobici passati al secondo posto.
Il Milan comunque difficilmente sbaglia due partite di fila, è consapevole di giocarsi moltissimo mercoledì, e sicuramente rivedremo un Milan diverso. Quel Milan bellissimo e concreto che da due anni raccoglie risultati straordinari.
E allora forza ragazzi, forza cuore rossonero, noi con voi, voi con noi , Forza Milan sempre
Fabio Arrigoni



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