IL DIAVOLO SI BEVE L'INTER IN RIMONTA. IL DERBY E' SUO
- fabioarrigoni8
- 4 set 2022
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INNEGABILI LA SUPREMAZIA E LA SUPERIORITA' DEL MILAN IN OGNI REPARTO, ANICHILITA L'INTER

E' vero, contro il Sassuolo il Milan non aveva brillato. Ne era uscito un pareggio piuttosto scialbo, con il diavolo che non aveva certo entusiasmato e con Maignan protagonista dopo aver parato il rigore ai neroverdi che avrebbe potuto imporre la prima sconfitta ai rossoneri. Del resto il Mapei stadium è stato ed è uno stadio difficile per tutti. Così, dopo la vittoria con Udinese e Bologna, il pareggio con il Sassuolo aveva fatto storcere il naso ad una parte dei tifosi. Con troppa facilità si è dimenticato che quella appena partita sarà una stagione particolare spezzata in due tronconi con il mondiale che si giocherà in pieno inverno, e di conseguenza la preparazione ha richiesto una diversificazione rispetto al solito. Con troppa facilità si è dimenticato che con i nuovi innesti serve un pò più di tempo per l'amalgama perfetto, seppur i rossoneri sfoggiano una condizione complessiva ottimale a livello di squadra. Fatto sta che gli espertoni già avevano decretato la colpevolezza di Leao per la discontinuità di inizio stagione nelle prestazioni della squadra.
Noi invece abbiamo preferito aspettare, sicuri che il lavoro di Mr Pioli e i suoi ragazzi avrebbe pagato, e pagherà sulla distanza. Chissà che cosa diranno ora quelle malelingue che si erano scagliate con troppa fretta e ferocia sull'immenso talento portoghese. Certo, probabilmente salteranno sul carro vincente oggi, soprattutto dopo la prova magistrale di Leao Meravigliao nel derby. Già, il derby. Il secondo di fila vinto da Pioli e i suoi ragazzi imponendo una severa lezione ai "cugini" così supponenti da sentirsi superiori. E pensare che quelli la erano addirittura riusciti ad andare in vantaggio seppur la rete appare casuale e legata ad un errore dei sincronismi rossoneri che permettevano a Martinez di mettere davanti a Maignan Brozovich. Però il Milan lo dimostra partita dopo partita, e anche stavolta raddrizza la partita e la ribalta con personalità, cattiveria agonistica e voglia di portarla a casa con determinazione. Cosi Barella, Bastoni, Skriniar e chi volete voi, non ci capiscono più nulla. Leao imperversa in ogni dove con giocate di miele altamente spettacolari, con progressioni spaventose, coronando la propria prestazione con due perle l'una più bella dell'altra inframezzate dal solito sigillo dell'indomito corazziere francese vera e propria sentenza contro l'Inter. Un incubo per i nerazzurri.

Non bisogna però dimenticare l'apporto di ogni singolo componente della squadra, a partire da Maignan che ha confermato semmai ci fosse bisogno, di essere uno dei migliori portieri d'Europa, passando per la sicurezza di tutto il reparto difensivo, sebbene ci sia qualcosa ancora da registrare, con l'ormai gigante insostituibile Tonali a centrocampo a dirigere l'orchestra. Perché come tale si è mostrato il Milan ieri. Un orchestra sincronizzata che conosce i propri spartiti a memoria, che come una fuoriserie in pista ha consapevolezza di se e che non si intimorisce al primo sorpasso subito. Il Milan di questi ragazzi è una costruzione meravigliosa messa in piedi da Pioli. E' un Milan dalla personalità forte, dal furore agonistico con gran carattere. E' un Milan che reagisce con veemenza e intelligenza nei momenti difficili, che brucia l'erba e che ha fame, tanta fame. Un Milan che ieri sera alla scala del calcio si è permesso di prendere a ceffoni quella che da molti era la squadra più accreditata per la vittoria finale. Però ieri sera, il diavolo ha fatto sentire la propria voce con autorità e potenza. Ha ricordato a tutti gli sportivi il significato di quello scudetto cucito sul cuore e quanto sarà estremamente difficile per chiunque tentare di scucirlo. Una squadra che pressa alta, che riparte veloce e agile mettendoci forza fisicità dove serve. Un Milan che ancora una volta ci impone di sognare un futuro importante che richiami il passato glorioso.
Forza ragazzi, con il cuore si vince, Forza Milan sempre.
Fabio Arrigoni




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