DIAVOLO DI UN MILAN, LA SIGNORA E' SENZA SCAMPO
DOPO LA SERATACCIA DI MERCOLEDI, I ROSSONERI TORNANO AD ESSERE BELLI E SPIETATI

Dopo la serataccia inglese di mercoledì, per il Milan il riscatto passava e passerà inevitabilmente per due partite di importanza fondamentale anche se non definitiva per la stagione. La prima contro la Juventus è stata affrontata e superata a pieni voti infliggendo un perentorio 2-0 ai bianconeri, la seconda sarà martedì contro il Chelsea per il ritorno di Champion's League. I rossoneri ci hanno insegnato che niente è impossibile per chi ci crede, quindi godiamoci la bella vittoria di questo sabato senza perdere di vista anche l'obbiettivo di martedì dove ci sono punti determinanti al fine di passare il turno nella kermesse europea.
Formazione rimaneggiata come risaputo, anche se la buona notizia del sabato è il rientro da titolare di Theo Hernandez, e di Origi in panchina. Il nostro Gandalf rossonero non finisce mai di stupirci, e anche per l'occasione sfoggia l'ennesima invenzione che si rivelerà vincente. 4-3-2-1 per i rossoneri dove viene mandato in campo Gabbia affiancato da Tomori, mentre Kalulu e Theo Hernandez si occupano delle corsie esterne. Tonali e Bennacer i soliti pilastri di centrocampo, ma questa volta con Pobega in costante crescita invece di De Katelaere con esterni Leao e Diaz a cercare di servire Giroud. Ancora una volta da sottolineare, la capacità di Mister Pioli, di ridisegnare la squadra plasmandola in funzione dell'avversario, e i fatti ancora una volta lo premiano.
E' la Juventus che prova a partire forte imponendo il ritmo alla partita. Venti minuti in cui i bianconeri pressano e tentano di trovare il corridoio giusto, ma il Milan non si scompone e non rischia praticamente nulla, poi decide di prendere l'iniziativa e San Siro si tinge solo di rossonero. Su azione di calcio d'angolo al trentesimo, è Leao meravigliao a improvvisare l'ennesima meraviglia di tacco con il pallone fermato dal palo. Tre minuti dopo, altra perla del portoghese a cui viene strozzato l'urlo in gola per la marcatura negata ancora dal legno che respinge il suo tiro a giro dal limite a portiere battuto. Il lusitano come al solito è imprendibile quando si accende e fa letteralmente quello che vuole facendo impazzire chiunque abbia la sfrontatezza di affrontarlo. Incontenibile.
La zampata del diavolo arriva nel minuto di recupero prima dell'intervallo. Pallone che da calcio d'angolo arriva a Giroud fuori area, il corazziere francese calcia al volo, ma sulla traiettoria c'è Tomori che addomestica di petto e gira a rete per il vantaggio rossonero, poi tutti negli spogliatoi. I ragazzi di Pioli si trovano a occhi chiusi, giocano a meraviglia. Fioccano le occasioni senza che la Juventus stordita riesca ad imbastire una reazione convincente, ma il raddoppio per il diavolo arriva solo al 54'. A centrocampo Ibrahim Diaz intercetta un pallone, velocissimo si beve mezza squadra, salta Bonucci e resiste alla carica di Milik per poi trafiggere l'estremo difensore Bianconero.
Girandola di cambi, si rivede anche Origi sulla via del recupero, il Milan continua a dominare anche se i bianconeri qualche occasione la creano, ma per la verità più dovute ad iniziative sporadiche individuali che ad azioni ragionate. Alla fine la spuntano nuovamente i Pioli boys che si riportano momentaneamente in vetta alla classifica in attesa delle partite di Napoli e Atalanta, ma l'importante era dare un segnale di reazione forte che puntualmente è arrivato. Anzi, fortissimo visto il risultato e la mole di gioco messa in campo. E adesso testa al Chelsea che verrà a Milano per un altro epico scontro, ma che dovrà trovare un Milan diverso, perché chi entra nel Regno del Diavolo, dovrà conoscere fino in fondo l'orgoglio e la forza del diavolo.
Forza ragazzi, con il cuore si vince, forza Milan sempre, Noi con voi, e voi con noi. Fabio Arrigoni




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