CHAMPION'S: MILAN - CHELSEA, TROVA L'INTRUSO
- fabioarrigoni8
- 12 ott 2022
- Tempo di lettura: 3 min
LE PREMESSE PER LO SPETTACOLO E UNA BELLA SERATA DI SPORT C'ERANO TUTTE, POI....

C'è la Champion's, c'è la storia, c'è il blasone, c'è il pubblico delle grandi occasioni e gli occhi di tutta Europa e ci sono grandi aspettative dopo la partita di andata allo Stamford Bridge. I ragazzi di Pioli sono smaniosi di fare bene, c'è voglia di riscatto dopo una brutta sconfitta patita in terra britannica, e gli ingredienti per lo spettacolo ci sono tutti visti i nomi in campo. E poi c'è l'intruso. Eh si, perché per quanto, l'imponderabile è sempre dietro l'Angolo. Dunque dicevamo che c'erano tutte le premesse per una bellissima serata di sport, e poi è arrivato anche qualcosa, o meglio qualcuno, che con il calcio non c'entra assolutamente nulla. Insomma un azzecca garbugli moderno; il pseudo arbitro tedesco Siebert che speriamo venga destinato ad altri lidi purché lontani dal calcio. Magari ad occuparsi di stalle e fantini così da limitare i danni togliendosi dal mondo del calcio in cui è un corpo totalmente estraneo.
Eh si che le avvisaglie c'erano state tutte visti i suoi precedenti nella passata stagione, quindi le responsabilità vanno equamente divise tra la sua incapacità, e chi lo ha designato per una competizione cosi importante. L'auspicio sarebbe quello di non rivederlo mai più su palcoscenici così prestigiosi e importanti. Il Milan non ha mai protestato eccessivamente contro l'operato degli arbitri, sia nella passata stagione, come in questa seppur ne avrebbe tutte le ragioni. Non è assolutamente possibili condizionare in questo modo le partite, e si badi bene, nessuno parla di complotti, ma di incapacità totale e di livello bassissimo, tanto da farci rivalutare gli arbitri italiani per quanto lontani dall'eccellenza.
Per il resto, la partita resta ingiudicabile, essendo stata squilibrata dopo soli 17 minuti. Il Chelsea è una corazzata già di suo, se uno pseudo arbitro decide di regalargli addirittura un uomo, di graziare i londinesi in diverse occasioni fischiando a senso unico, finisce ogni competizione. Per la verità i ragazzi ci hanno messo comunque il cuore cercando di rimetterla in piedi e qualche occasione interessante sono riusciti a crearla, ma il divario è stato comunque schiacciante. Un vero peccato, perché Pioli e i suoi ragazzi avevano dato l'impressione di aver preparato bene il match, e per i primi 20 minuti almeno hanno creato non pochi grattacapi ai blues, molti dei quali simulatori ad ogni contatto, e irritabilmente irriverenti davanti alle giuste rimostranze rossonere rasentando l'antisportività, ma questo è. Con un uomo in più il Chelsea ha potuto ingabbiare Leao, e prendere il controllo del centrocampo seppur Bennacer e Tonali si siano battuti come leoni. Altra nota positiva la prestazione del giovane Gabbia che non si è lasciato intimorire. Preciso, puntuale in chiusura con un buon senso della posizione. Anche lui prende un giallo, e tutto sommato va bene così, vista la smania di protagonismo dell' arbitrucolo teutonico.
I ragazzi vanno solo applauditi dal primo all'ultimo, per le parate decisive di Tatarusanu che hanno impedito un passivo più pesante al Milan, e per lo spirito di squadra, per la voglia di aiutarsi sacrificandosi rialzando sempre la testa con orgoglio, il contrario di quello che dovrebbe fare la giacchetta nera arrivata a Milano ieri sera per sbaglio. Il destino in Champion's League è ancora nelle mani di Pioli e dei ragazzi che dovranno lottare per strappare sei punti nelle ultime due partite, e con la grinta, la determinazione mostrate, sono un obbiettivo più che raggiungibile, giacchette nere o azzurre permettendo. Quindi forza ragazzi, con il cuore si vince, forza Milan sempre. Adesso testa al Verona, e tra due settimane si tornerà in Europa. Noi con voi, voi con noi.

Fabio Arrigoni



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