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ALLO STAMFORD BRIDGE LA COPIA DEL MILAN CEDE AL CHELSEA

SEVERA LEZIONE D'INGLESE PER I RAGAZZI DI PIOLI IRRICONOSCIBILI


Questo Milan ci aveva abituato bene, tanto da farci credere di essere già nell'Olimpo dei grandissimi, degli invincibili, ma ci ha pensato il Chelsea a riportarci sulla terra con tre sonori e brucianti ceffoni che hanno riportato il popolo rossonero alla realtà. Sia chiaro, non è il caso di fare drammi. Queste sono lezioni inevitabili che capitano durante il processo di crescita, è un fatto fisiologico, però brucia. Mister Pioli non si è mai appellato alle assenze, anzi, ha sempre diffuso il suo credo del "sono tutti titolari" e alla forza del gruppo. E questo è riconosciuto da tutti da tempo, la forza del gruppo appunto. I ragazzi hanno sempre sfoggiato la loro combattività, la loro determinazione e la loro voglia di ribaltarla sempre, ma contro gli inglesi ecco l'attimo di appannamento che vorresti sempre evitare nel momento importante.


In fondo i rossoneri lo sapevano. Quello allo Stamford Bridge era un appuntamento delle grandi occasioni, da non perdere, e seppur lanciati dalla bella e sofferta vittoria di Empoli in campionato, probabilmente un pò di tensione l'hanno sentita. Eppure i ragazzi di Pioli non erano partiti male. Cauti, coperti e prudenti hanno provato a controllare gli avversari ad inizio gara studiando eventuali varchi dove colpire. Certo l'assenza di Theo Hernandez in grado di spingere limitando il raggio d'azione del diretto avversario non è stata poca cosa, se aggiunta alle altre assenze, ma Pioli ha cercato di mettere in campo la formazione migliore. I ragazzi tengono comunque bene il campo per venti, venticinque minuti, poi al primo gol dei Blues si disuniscono e cominciano a sgretolarsi dando l'impressione di accusare il colpo e di lasciarsi intimidire anche da una condizione fisica nettamente superiore del Chelsea. Non riescono ad essere incisivi, provano a gettare il cuore oltre l'ostacolo disordinatamente subendo altre due reti. Peccato perché Krunic avrebbe anche avuto l'occasione del pareggio sprecata malamente davanti alla porta dopo una conclusione ribattuta di De Ketelaere.


Punizione eccessivamente severa per i ragazzi di Pioli? Per quanto si è visto in campo purtroppo no, e i rossoneri rientrano a Milano con una dura lezione di inglese, che però non deve lasciare strascichi e deve essere metabolizzata perché fa parte del fisiologico percorso verso la crescita che porterà il Milan dove le compete, ma che dovrà essere presa nel modo giusto per essere costruttiva. Le occasioni di riscatto non mancheranno di certo e sono vicinissime. Sabato contro la Juventus in campionato e poi il ritorno con il Chelsea. Li i ragazzi dovranno essere pronti e determinati a dimostrare quello che la partita di andata ha insegnato loro, mettendo in campo tutta la loro voglia di riscatto considerando che si gioca il passaggio del turno di Champion's. E poi qualche buona notizia dall'infermeria potrebbe risollevare il morale.


Del resto lo sappiamo tutti, con il cuore si vince, e allora forza ragazzi, forza Mian sempre. Noi con voi, voi con noi. Fabio Arrigoni



 
 
 

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