ALLA SCALA DEL CALCIO, IL DIAVOLO NON STECCA LA PRIMA
- fabioarrigoni8
- 15 ago 2022
- Tempo di lettura: 4 min
PARTENZA TRAVOLGENTE DEI ROSSONERI CHE SURCLASSANO L'UDINESE

E' bene chiarirlo subito a scanso di equivoci: Non esistono rigorini o mezzi rigori, se c'è un azione fallosa in area di rigore che procura un danno all'attaccante, di qualunque entità, è rigore, altrimenti non lo è. Questo va puntualizzato dopo le polemiche scoppiate con i piagnistei soprattutto di chi mastica amaro ancora dopo la passata stagione con grossi problemi di digestione. Da qualunque parte lo si guardi, l'intervento scomposto di Soppy su Calabria in anticipo sul pallone, è stato considerato da penalty per ex arbitri e addetti ai lavori, pertanto IL rigore è sacrosanto.
Detto questo possiamo passare a ciò che è accaduto in campo, dove l'Udinese parte a razzo e riesce a sorprendere la retroguardia rossonera su azione di calcio d'angolo dopo solo due minuti con una violenta zuccata di Becao che trafigge l'incolpevole Maignan. Il Milan però non fa una piega, i ragazzi ormai si trovano a memoria ad occhi chiusi, si trovano con gli automatismi super collaudati che li ha portati a laurearsi campioni d'Italia, e rispondono immediatamente mettendo alla frusta l'Udinese, tanto che il vantaggio dei friulani è brevissimo, Rebic è un ira di Dio, è in condizione straordinaria come mostrato nel precampionato e si presenta tre minuti dopo in area bianconera imbeccato da Theo ma anticipato dall'uscita del portiere. Tre minuti dopo è Diaz l'artefice principale del pareggio. Gran diagonale, Silvestri mette una pezza come può, sul pallone si avventa Calabria che lo tocca male, ma viene travolto da Soppy. L'arbitro lascia correre ma viene richiamato al var. dopo la visualizzazione indica il dischetto per la trasformazione di Hernandez.
Assente Tonali per infortunio, con Origi e Giroud non al massimo della condizione anche loro provenienti da acciacchi vari, è Rebic a sostenere il peso dell'attacco rossonero, e lo fa nel migliore dei modi. Del resto come ha spesso ribadito a più riprese Mister Pioli, non ci sono titolari, o meglio: non ci sono riserve ma solo titolari, e questo diventa lampante quando si vede chiaramente che chi entra in campo conosce a menadito lo spartito ed è perfettamente amalgamato con l'orchestra. Al quarto d'ora il folletto spagnolo apre splendidamente per Calabria che confeziona un cross perfetto che Ante con il piattone trasforma in moneta sonante. Il diavolo l'ha ribaltata in quindici minuti. I rossoneri sembrano in controllo, e anche Leao si confeziona un paio di occasioni che però non riesce a trasformare. Il Milan però ha corsa, è in condizione, gioca bene, è una squadra dinamica a tutto campo che dà la sensazione di accelerare e di poter far male in qualunque momento. Krunic e Bennacer fanno un ottimo filtro e rilanciano spesso l'azione, Hernandez a sinistra è spesso imprendibile con i suoi strappi mentre a destra Calabria ha licenza di offendere abbastanza facilmente.
Buon precampionato anche per Messias, che spinge e si rende pericoloso in fase offensiva, ma meno efficace in quella difensiva, tant'è che il pareggio friulano nasce da una sua dimenticanza che le fa letteralmente perdere Masina che liberissimo a volo d'angelo in tuffo insacca intercettando il cross di Deulofeu dalla destra. Il bianconero però restituisce immediatamente il favore al rientro dagli spogliatoi litigando con il pallone sul quale si avventa Diaz che da pochi passi realizza il nuovo vantaggio. Lo stesso spagnolo andrà a strappare il Pallone a Pereyra al settantesimo, e dalla linea di fondo mette in mezzo il pallone per Rebic l'implacabile che fa poker. Da segnalare per la cronaca, il triplo cambio tra le fila rossonere che mandano in campo De Ketelaere, Saelemaekers e Giroud, per Diaz, Messias e Rebic. Nello scacchiere tattico non cambia nulla ma è un cambio che serve ad accrescere minutaggio nelle gambe dei ragazzi per uniformare la condizione generale, con De Katelaere che dà un saggio delle sue doti andando anche in rete seppur annullata per un'irregolarità di Origi subentrato al posto di Leao insieme a Pobega per Krunic. La partita resta godibile con la certezza che il Milan riprende esattamente da dove aveva lasciato.
La prima di campionato va dunque in archivio, ma consegna al campionato un Milan in salute, tonico con la stessa voglia con la quale aveva chiuso la passata stagione. Certo, c'è ancora da smaltire i carichi di lavoro nelle gambe di qualche ragazzo e i postumi degli infortuni, però i rossoneri hanno dato un segnale estremamente forte ai rivali. La squadra è tosta, agile, e dispone di tante soluzione a seconda del tipo di avversario che incontra, e come i fatti ci hanno dimostrato, Con il cuore si vince, non con l'album delle figurine. La società sta portando avanti un lavoro straordinario basato sui giovani con orgoglio e fame di vittorie, quindi farà bene ad acquistare solo se ci sarà la necessità di un obbiettivo mirato che possa essere utile. Ma dovrà capire il valore della maglia che andrà a indossare, desiderare davvero di indossarla e soprattutto di rispettarne la storia e il prestigio. Intanto la nuova avventura è iniziata, buon campionato a tutti, forza Milan sempre.
Fabio Arrigoni




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